Quel che ci aspettava dalla BCE era un discorso di Trichet in grado di rassicurare i mercati e iniettare nuova fiducia nei listini europei.

Invece le Borse e in particolare Milano, hanno reagito malissimo alle sue parole e dopo un avvio in rialzo, si è assistito al crollo.

Ripercorriamo le tappe della dèbacle di Milano, considerando l’attesa e la disillusione prodotta dal discorso del presidente della BCE. I

l problema del rendimento del BTp decennali è qualcosa che va avanti da tempo. Gli analisti non fanno che considerare il divario dei titoli italiani da quelli tedeschi, annotando i record negati raggiunti dal nostro paese.

L’Italia sta vedendo peggiorare il rendimento dei suoi titoli di stato, si sta avvicinando pericolosamente alla Spagna.

Lo spread dai bund tedeschi è arrivato a quota 400 e la distanza dall’economia iberica si è accorciata scendendo sotto i dieci punti.

Questa tendenza negativa del mercato fa il paio con le dichiarazioni di Trichet che dopo aver parlato del blocco dei tassi d’interesse e dopo aver confermato la volontà di acquistare il debito dei paesi in difficoltà sul mercato secondario, parla dell’Italia.

È in quel momento che tutto si è fatto più nero, perché Trichet ha dichiarato di non voler acquistare titoli italiani.

Una mossa che violando la riservatezza sulle decisioni della BCE, fa tremare i listini di Piazza Affari.