L’OCSE afferma che in Italia un giovane su due tra 15 e 24 anni non è occupato e gli altri che un impiego ce l’hanno, sono precari. La situazione nel nostro paese è peggiore che nel resto dell’Unione. Ecco il commento di Napolitano allo studio.

I giovani sono sempre più precari, quasi uno su due degli under 24 attivi non ha un lavoro. Il tasso di disoccupazione si attesta al 46,7 per cento e chi un’occupazione ce l’ha, in realtà ha stipulato un contratto temporaneo. Così l’OCSE descrive la situazione italiana.

Il report che si chiama Employment Outlook si basa sulle rilevazioni del 2010 e mette bene in luce la difficoltà dei giovani a trovare un lavoro e a trovarlo stabile. Il Presidente Napolitano, letta l’indagine, è intervenuto sull’argomento mentre era in viaggio a Bucarest.

Da un lato ha spiegato che la congiuntura negativa in cui si trova il Paese non è un dato nuovo, anzi da tempo si riflette sul problema occupazionale, ma i dati forniti dall’OCSE non devono scoraggiare i giovani alla ricerca di un impiego.

Un occhio di riguarda deve essere rivolto alla prospettiva europea. L’Unione sta mettendo in campo numerose politiche per rilanciare la crescita. Per quanto riguarda il nostro paese, chiosa Napolitano, tocca a Governo e Parlamento decidere quali politiche mettere in campo.