Una delle eccellenze del nostro paese era il comparto mobile, in fondo il telefono l’abbiamo inventato noi e si vede! Gli italiani sono la popolazione con il più alto numero di cellulari detenuti. Un particolare che fa riflettere se si considera che aziende made in Italy per la produzione di cellulari e smartphone, non ce le sono. 

Fatta eccezione per la Telit che offre una serie di prodotti anche interessanti per particolari segmenti della popolazione, nel nostro paese non esiste un’altra azienda di telefonia tricolore.

Ma il mondo mobile non è fatto soltanto con l’hardware, diciamo così, ma è fatto di contenuti e su questi qualche azienda anche italiana ha provato a costruire il suo business, Adesso però si rischia che finisca nelle mani di investitori stranieri.

Stiamo parlando del gruppo Buongiorno che è specializzato nella realizzazione di contenuti per la telefonia mobile. Per Buongiorno c’è stata un’Offerta pubblica d’acquisto da parte del colosso NTT DoCoMo, l’operatore telefonico principale in Giappone.

Il valore di quest’Opa si aggira sui 224 milioni di euro, il che vuol dire che ogni azione dovrebbe essere pagata circa due euro. L’offerta supera il valore del titolo del 15%, visto che alla chiusura della giornata di contrattazioni di venerdì, ogni azione del gruppo Buongiorno costava 1,75 euro.