Alle elezioni politiche del Giappone vincono, anzi stravincono, i liberaldemocratici. Il partito dei democratici liberali guidato da Shinzo Abe ha infatti ottenuto il 60% dei voti e quasi 300 sui 480 seggi della Camera bassa del Parlamento. Un esito che era atteso ma non fino a questo punto.

Abe, 58 anni, già primo ministro tra il 2006 e il 2007, ora diventerà il nuovo premier del Giappone al posto di Yoshihiko Noda, che si è già dimesso dopo la dura sconfitta del suo partito democratico. Il nuovo leader ha già fatto sapere che intende rafforzare le relazioni con gli Usa e di essere pronto a rispondere alle provocazioni di  Cina e Corea del Sud.

La notizia della svolta politica è stata accolta positivamente dal mercato. La Borsa di Tokyo ha chiuso con l’indice Nikkei in rialzo dello 0,94% a 9828,88 punti, mentre lo yen si è indebolito rispetto al dollaro sulle aspettative di una revisione della politica monetaria e di uno stimolo fiscale. Tra i titolo è schizzato in avanti del 30% il titolo Tepco, in vista di una possibile ripartenza della questione nucleare con il cambio di guida del Paese dopo la crisi di Fukushima.