L’ultima seduta della settimana sui mercati asiatici è stata caratterizzata da una debolezza diffusa a causa delle indicazioni negative arrivate dall’economia giapponese, dove la produzione industriale è inaspettatamente scesa nel mese di luglio. In attesa della testimonianza del presidente della Fed Bernanke a Jackson Hole di oggi, che potrebbe fornire indicazioni sulle prospettive di politica monetaria nei prossimi mesi, il Nikkei è arretrato dell’1,6% mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha limitato le perdite allo 0,3%.

Produzione industriale in forte ribasso

In luglio la produzione industriale giapponese è arretrata di oltre l’1% rispetto al mese precedente, deludendo le attese che erano per un incremento del %. Il dato è stato considerato un segno che la domanda a livello mondiale sta rallentando in maniera molto forte. Il calo dei prezzi al consumo, inoltre, è stato un’altra indicazione che il paese sta facendo solo pochi passi avanti nella lotta all’inflazione. Anche il Corea del Sud la produzione industriale si è contratta per il secondo mese consecutivo.

A Tokyo, Sharp ha perso il 12,8% dopo che la Taiwanese Foxcomm ha detto che i colloqui per acquisire la società non sono giunti a buon termine. A Seoul, Samsung ha recuperato le perdite iniziali ed ha chiuso in rialzo dell’1,5% dopo che una corte giapponese ha detto che la società non ha copiato i brevetti di Apple.