(Finanza.com) Il Fmi vede ancora un ampio spazio in Giappone per ulteriori mosse di allentamento quantitativo. Nel report odierno sull’economia giapponese gli esperti di Washington rimarcano come l’economia nipponica si è rialzata con forza dopo il violento terremoto del marzo 2011 grazie alle spese di ristrutturazione e ai maggiori consumi privati. Di contro l’export paga le difficoltà che sta incontrando l’Europa e il rallentamento che sta caratterizzando anche altre economie. “Il tasso di cambio si è apprezzato nel corso dell’ultimo anno anche a causa degli afflussi di capitale dovuti alla ricerca di asset rifugio – rimarca il Fmi – e la nostra analisi suggerisce che lo yen è moderatamente sopravvalutato in una prospettiva a medio termine”. In tal senso l’Fmi ritiene che il programma di acquisto di asset potrebbe essere sostanzialmente ampliato al di là dei piani attuali per aumentare la probabilità di raggiungere l’obiettivo di inflazione dell’1% entro la fine del 2014. Le stime del Fmi sul Giappone sono di una crescita nell’ordine del 2% circa quest’anno e dell’1,75% il prossimo con inflazione vicina allo zero. I rischi al ribasso per l’economia risultano comunque in aumento a causa delle turbolenze in Europa e il rallentamento di altre economie avanzate ed emergenti.