Le borse asiatiche hanno vissuto una seduta all’insegna dell’ottimismo per le attese che la Federal Reserve statunitense possa rendere oggi la propria politica monetaria più espansiva e per il forte incremento delle esportazioni giapponesi, che ha evidenziato come gli scambi commerciali a livello internazionale rimangano sostenuti. Il Nikkei ha chiuso con un rialzo dell’1,1%, l’Hang Seng di Hong Kong dello 0,7%, lo S&P/Asx200 australiano dello 0,1% e il Kospi coreano dello 0,6%.

Bilancia commerciale giapponese in rosso

In maggio il deficit di bilancia commerciale giapponese è cresciuto a 907 miliardi di Yen contro attese di 544 miliardi. Gli economisti hanno, però, puntato il dito sul balzo del 10% delle esportazioni, considerato un segnale che gli scambi commerciali continuano a restare positivi. Le importazioni sono salite del 9% a causa principalmente della bolletta energetica. Le società esportatrici giapponesi hanno beneficiato di questi dati, con Sony in rialzo del 3,5% e Toyota dell’1,2%.

La borsa cinese ha sottoperformato chiudendo praticamente invariata per i timori che il recente rally possa essere stato troppo forte. Nonostante lo stimolo monetario deciso ad inizio mese, infatti, la crescita economica cinese potrebbe rallentare in maniera significativa nella seconda parte dell’anno. Oggi sono stati molto deboli i farmaceutici, il cui indice di riferimento a chiuso in ribasso di quasi il 2%, e le società immobiliari, in ribasso dello 0,6%