Le agenzie di rating hanno preso di mira i paesi industrializzati, quelli che hanno un’economia definita avanzata ma hanno raggiunto al contempo livelli stratosferici di indebitamento.

Ultima vittima dell’agenzia Moody’s Investor Service, il Giappone, il cui debito è stato declassato.Il Giappone sta cercando faticosamente di rimettere in piedi l’economia, facendo fronte alla crisi seguita al terremoto che ha messo in discussione anche gli strumenti per l’approvvigionamento energetico del paese.

In più, mentre crollava Wall Street, si è assistito ad un apprezzamento della moneta locale che ha scoraggiato gli investimenti.

Per tutti questi motivi il report fornito da Moody’s ha avuto un esito negativo e il debito sovrano giapponese è passato dalla valutazione AA2 ad AA3.

L’outlook invece è rimasto stabile. Questa decisione arriva dopo l’iniziativa di Standard & Poor’s che ha tolto la tripla A agli States.

Moody’s però non ha agito “in solitudine” visto che il suo parere sul Giappone era già condiviso da S&P’s e da Fitch.

Le agenzie di rating locali, cioè quelle giapponesi, non hanno declassato il paese mantentendo la tripla ma minacciando gli economisti sul prossimo declasamento.

Intanto il FMI parla di un indebitamento del Giappone che raggiungerà nel 2011 il 233% del PIL.