In crescita le entrate tributarie in Italia nel 2011. I dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia evidenziano come nel periodo gennaio—dicembre 2011 il gettito da entrate tributarie è aumentato di 6.271 milioni di euro rispetto all’andamento registrato nel corrispondente periodo del 2010, pari al +1,5 per cento.

A fine dello scorso anno le entrate contabilizzate al bilancio dello Stato registrano una variazione positiva tendenziale di 4.823 milioni di euro, pari a +1,2 per cento portando il totale a 411.790 milioni di euro. Nel mese di dicembre 2011 le entrate totali sono state pari a 47.371 milioni di euro, +3.384 milioni di euro (pari a +7,7%). Il Tesoro rimarca come il ritmo di crescita delle entrate tributarie è diminuito nella seconda parte dell’anno a causa del peggioramento del quadro congiunturale dell’economia italiana conseguente all’aggravarsi della crisi del debito sovrano, effetto negativo in parte compensato dalle maggiori entrate a seguito degli effetti delle ultime manovre correttive di finanza pubblica.

Crescono le entrate da imposte indirette grazie a IVA e lotto

In particolare risultano in crescita dello 0,2% le imposte dirette e aumentano del 2,3% le imposte indirette. All’andamento positivo delle imposte indirette ha contribuito in particolare l’IVA (+1.953 milioni di euro, pari a +1,7 per cento). I livello di composizione percentuale delle entrate tributarie l’IVA è così salita al 28,5% del totale rispetto al 28,4% del 2010. Tra le imposte indirette, prosegue inoltre l’andamento positivo del lotto (+1.578 milioni di euro, pari al +30,2 per cento). Tra le imposte dirette il gettito IRE si mantiene di gran lunga quello più cospicuo, pari a 164.128 milioni di euro, anche se in calo di 480 milioni di euro (–0,3%) rispetto al 2010. Il gettito IRE è stato trainato dalle ritenute effettuate sui dipendenti del settore privato, 63.878 milioni di euro (+123 milioni di euro, pari a +0,2%); dalle ritenute sui dipendenti del settore pubblico, 62.771 milioni di euro (+904 milioni di euro, pari a +1,5%); e dalle ritenute sui lavoratori autonomi, 13.672 milioni di euro (+59 milioni di euro, pari a +0,4%).