Ad agosto è migliorato il sentiment degli investitori rispetto ai livelli di luglio tanto che i gestori hanno incrementato la loro esposizione sul mercato azionario, sull’immobiliare e sulle materie prime. E’ quanto emerge dal consueto sondaggio mensile condotto da Merrill Lynch tra gli investitori internazionali, il famoso Bofa Merrill Lynch Fund Manager Survey.

A riportare l’ottimismo tra gli operatori finanziari hanno contribuito le attese per un intervento sui mercati da parte della Bce. Il 38% degli intervistati ritiene che l’istituto guidato Mario Draghi interverrà nel corso del terzo trimestre dell’anno. Una percentuale superiore a quella registrata nel sondaggio di luglio quando solo il 29% riteneva imminente un intervento da parte della Bce. L’ottimismo coinvolge anche le attese per un miglioramento della congiuntura tanto che il 15% degli intervistati ritiene che nei prossimi 12 mesi l’economia internazionale registrerà un miglioramento. Si tratta di un carpiato rispetto al mese precedente quando invece il 13% degli intervistati si aspettava un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche.

Ad agosto si riducono anche gli investitori pessimisti sul mercato azionario europeo. La percentuale scende al 5% dal 18% del mese di luglio. Aumentano invece quelli che preferiscono sottopesare le Borse Usa saliti ad agosto al 9% dal 6% del mese di luglio. In generale ad agosto è aumentata la propensione al rischio degli investitori. La percentuale di coloro che sono sovraesposti sul mercato immobiliare ha raggiunto i livelli del gennaio 2007. Si tratta di un 5% che si confronta con un 3% di investitori sottopesati nel mese precedente. Un trend analogo caratterizza il mercato azionario. Ad agosto il 12% degli intervistati è sovrapesato sul mercato azionario rispetto a un 3% di investitori che erano sottopesati nel mese scorso. La percentuale degli investitoti sottopesati sulle materie prime è scesa al 2% dal 13% rilevato a luglio. Sempre ad agosto i gestori hanno ridotto leggermente la loro esposizione agli investimenti in liquidità, ora al 4,7% del portafoglio.