Il panorama finanziario europeo presenta un Vecchio Continente alle prese con una crisi economica importante che richiede interventi strutturali da parte di tutti i paesi dell’Unione che devono studiare delle strategie condivise per evitare il default. Rassicurante il messaggio di Angela Merkel.

Il primo ministro tedesco, a fronte di una battuta d’arresto della piazza di Francoforte che all’apertura dei mercati ha fatto registrare la ripresa più debole, torna a parlare della solidità del sistema tedesco. Per prima cosa Angela Merkel critica la scelta degli Eurobond per superare la crisi.

Poi passa all’analisi dell’economia tedesca sostenendo che a dispetto di quanto si vocifera sul resto dell’Europa, in Germania non ci sono segnali di recessione. Il lavoro congiunto che dev’essere fatto con gli altri paesi dell’UE deve puntare a ridurre sicuramente il debito ma anche a garantire stabilità sul lungo periodo.

Per quanto riguarda la Germania, un ottimo messaggio arriva proprio da Dieter Hundt, il Presidente dell’Associazione datori di lavoro tedeschi che parla dell’aumento del Pil dello 0,1 per cento nonostante l’annunciato rallentamento dell’economia nel secondo trimestre del 2011.

La previsione di Hundt è quella di una crescita del 3 per cento entro la fine dell’anno. Stando alle analisi degli economisti tedeschi, il paese può ancora contare su alcuni comparti industriali solidi come l’industria dell’auto, i comparti metalmeccanico e chimico.