Segnali contrastanti quelli rilasciati questa mattina e relativi al prodotto interno lordo di due tra le principali economie della zona euro.

In Francia la congiuntura ha evidenziato nel primo trimestre una crescita nulla rispetto al trimestre precedente. Nel quarto trimestre 2011 la crescita trimestrale era risultata pari allo 0,1%. La lettura rilasciata in mattinata è in linea con le stime degli analisti.

Molto meglio la rilevazione relativa alla Germania. Il prodotto interno lordo tedesco sempre nel primo trimestre ha registrato un’espansione pari allo 0,5%, dato nettamente superiore alle attese ferme allo 0,1%. Nel quarto trimestre 2011 il Pil aveva registrato una contrazione pari allo 0,2%.

Il Vecchio continente si conferma quindi un’area caratterizzata da profonde discrepanze. L’Eurozona dovrebbe infatti evidenziare nell’intero 2012 una contrazione pari allo 0,3%, mentre la crescita dovrebbe tornare evidente solo nel 2013 dove l’economia europea dovrebbe espandersi di un modesto 1%.

La locomotiva tedesca, invece, dovrebbe confermarsi leader della ripresa con un tasso di espansione del Pil atteso allo 0,7% nel 2012, e all’1,6% nel 2013.

Tassi di crescita lontanissimi dalle previsioni relative all’economia italiana. Nel 2012 il Bel paese dovrebbe infatti evidenziare una contrazione pari all’1,5%, mentre nel 2013 la crescita dovrebbe tornare positiva seppur di un modestissimo +0,2%.