La potenza di fuoco del fondo salva-stati ESM (European Stability Mechanism), la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 9 ottobre, potrebbe quadruplicarsi, passando da 500 a 2.000 miliardi di euro in modo per prevenire eventuali richieste di aiuti da parti di Paesi più grandi come la Spagna e l’Italia. La notizia arriva dal settimanale tedesco Der Spiegel che riporta anche l’indiscrezione circa il buco del debito pubblico ellenico che avrebbe raggiunto quota 20 miliardi di euro, il doppio rispetto a quanto inizialmente previsto. Al potenziamento dell’ESM starebbe lavorando direttamente il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, con allo studio la possibilità di coinvolgere gli investitori privati a cui sarebbe garantita una qualche forma di copertura dal rischio di insolvenza dei Paesi oggetto di soccorso.

Il vice ministro delle Finanze tedesco, Steffen Kampeter, ha ammesso che c’è un dibattito in corso in Europa circa l’ampliamento del nuovo sistema di salvataggio permanente per la zona euro. Interpellato da Reuters, l’esponente dell’esecutivo tedesco ha rimarcato che se l’Europa deciderà di ampliare l’ammontare dell’ESM naturalmente in merito sarà interpellato il Bundestag, la Camera bassa del Parlamento tedesco. Lo scorso 12 settembre la Corte Costituzionale tedesca ha ammesso la leggittimità del fondo Esm a patto che il Bundestag sia informato di tutte le decisioni in merito al fondo e un ampliamento dell’impegno finanziari della Germania, pari a 190 mld di euro, dovrà essere avallato dallo stesso Bundestag.

Il potenziamento dell’ESM potrebbe trovare degli ostacoli in seno ad alcuni dei 17 paesi dell’eurozona. Der Spiegel in particolare rimarca come l’ipotesi dell’aumento della potenza di fuoco risulta osteggiato dalla Finlandia.