Un paese che ha la fiducia degli investitori e dei governi degli altri paesi della medesima compagine economica, può contare su uno sviluppo di lungo periodo.

Per questo preoccupa che la crescita della Germania sia accompagnata da un calo di fiducia nell’economia tedesca.I dati parlano chiaro, in un periodo di recessione o in previsione di tempi più duri, la Germania sembra rimanere a galla.

La crescita del Pil non è entusiasmante, perché si attesta al +0,1 per cento, ma su base annua si arriva anche al +2,7 per cento.

Continuano però le critiche per l’operato di Angela Merkel che non sembra guadagnarsi la fiducia degli altri paesi dell’Eurozona, mettendo a repentaglio uno sviluppo duraturo.

Helmut Kohl ha messo alla sbarra la sua ex delfina spiegandole che sta perdendo la fiducia degli europei.

Si allinea con lui anche Helmut Schmidt che di Kohl è stato un grande avversario. L’ex leader socialdemocratico, oggi ha 93 anni e può vantare un bel po’ di esperienza nell’analisi del contesto politico ed economico.

La fiducia è una necessità ma Schmidt vede che non arrivano segnali positivi dalle altri capitali europee.

Kohl e Schmidt si sono poi dilungati in considerazioni sull’entrata della Grecia nella zona Euro e sul trattato di Mastricht.