È iniziato all’insegna della crisi il 2012 dell’industria italiana: i dati su ordini e fatturato nel mese di gennaio hanno, infatti, evidenziato una forte contrazione. A gennaio 2012 il fatturato industriale ha registrato una diminuzione del 4,9% rispetto a dicembre 2011, con il mercato interno in calo del 5,2% e quello estero del 4,5%. Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si osserva un calo congiunturale del 7,4%, con una contrazione del 7,6% degli ordinativi interni e del 7,3% di quelli esteri.

Solo l’export salva il fatturato

Corretto per gli effetti di calendario, in gennaio c’è stato un giorno lavorativo in più rispetto ai 20 del gennaio dello scorso anno, il fatturato totale è diminuito in termini tendenziali del 4,4%, con una riduzione del 7,1% sul mercato interno e un aumento dell’1,3% su quello estero. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’indice grezzo degli ordinativi ha registrato un calo del 5,6%.

Con riferimento all’andamento dei singoli settori, il fatturato ha segnato un ribasso dell’8,5% per i beni strumentali, del 4,7% per i beni intermedi, del 3,0% per i beni di consumo, del 2,5% per l’energia. Il settore di attività economica per il quale si è registrato l’incremento tendenziale maggiore del fatturato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,8%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di mezzi di trasporto (-14,0%).

Per quel che riguarda gli ordini, l’aumento tendenziale maggiore si rileva per la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,5%). Il calo più ampio si registra per la fabbricazione di macchinari e attrezzature (-11,7%).