Generali, nella persona del Group Ceo Mario Greco, ha presentato il suo nuovo piano strategico al 2015, durante l’Investor Day organizzato a Londra. La nuova strategia del Leone di Trieste è basata sul core business assicurativo e sul rafforzamento della solidità patrimoniale. Il riposizionamento sul business principale avverrà attraverso un’ottimizzazione della presenza geografica, sulla crescita dei Danni e su una maggiore profittabilità del ramo Vita.

Greco ha subito precisato che Generali non ha in programma nessun taglio del dividendo nel periodo. L’obiettivo del gruppo, ha precisato, è quello di migliorare la solidità patrimoniale attraverso il reinvestimento degli utili. A 4 miliardi di euro invece ammonterebbero i benefici sul capitale che la società si aspetta di realizzare dalle cessioni di attività non appartenenti al core business entro il 2015. Nella cifra, ha precisato il Ceo, sono comprese le vendite già annunciate, ossia quelle di Bsi e le attività Usa.

Generali si è posta come obiettivo la massimizzazione dei rendimenti in mercati maturi quali per esempio Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria e Spagna. Ma anche il rafforzamento, attraverso ulteriori investimenti, della posizione competitiva e dei rendimenti in Europa centro-orientale e in Asia, ossia mercati caratterizzati da un’elevata crescita. Tutto questo, spiega la compagnia assicurativa, nell’ottica di rifocalizzarsi sul core assicurativo attraverso un’ottimizzazione della presenza geografica.

Nessun piano specifico invece per quanto riguarda il Brasile. Greco ha spiegato come la società triestina è sì interessata a crescere nel Paese carioca ma che al momento non è allo studio nessun piano specifico per migliorare la propria posizione. Posizione che è invece risulta più interessante in Messico, con la partnership con Banorte, e in altri Paesi quali la Colombia e l’Argentina. Sta invece seguendo il percorso previsto il processo di vendita di Banca Svizzera Italiana e delle attività di riassicurazione Vita negli Usa.

Una delle priorità della compagnia triestina è quella di ristabilire una solida posizione patrimoniale, con l’obiettivo di raggiungere un indice di Solvency 1 di oltre il 160% entro il 2015. A livello finanziario Generali punta a raggiungere un RoE operativo al 13%, equivalente a un risultato operativo superiore a 5 miliardi di euro. Inoltre, Trieste punta a generare 600 milioni di euro di riduzione dei costi entro il 2015. “Le sinergie deriveranno da numerose aree, tra cui la riorganizzazione del business in Italia, la semplificazione e l’integrazione dei processi e la centralizzazione delle attività di information technology”, ha spiegato  la società nella nota ufficiale. Per avere un rating AA, Generali si concentrerà sul  reinvestimento degli utili, sulle dismissioni di asset non-core e su altre azioni di capital management. “Un approccio più disciplinato – è riportato nella nota – genererà un maggior cash flow dalle attuali attività con un target di oltre 2 miliardi di euro entro il 2015”.