Ci sono tante cose da fare e c’è bisogno di un’Italia stabile da tutti i punti di vista, politico e finanziario”, ha riferito il premier Enrico Letta nella conferenza stampa durante la quale ha spiegato la posizione italiana nei confronti dei temi affrontati al G20 di San Pietroburgo giovedì e venerdì scorsi.
Ho trovato qui molto interesse nei confronti della posizione dell’Italia, per il fatto che l’Italia giochi un ruolo e che ci sia stabilità – ha aggiunto Letta, alla guida di un esecutivo per i media sempre più barcollante -. C’è solo voglia di avere nell’Italia un partner che esce dal guardarsi l’ombelico e dall’avvitamento su se stesso. Questo ho colto in tutti gli interlocutori”.

Basta bacchettate sulle dita. “Penso di dover essere conseguente anche nell’impegno che voglio mettere sulla continuità, sul lavoro, sulla stabilità”, ha poi aggiunto, sottolineando che “l’Italia si è presentata non più come sorvegliata speciale, l’Italia ha potuto agire con mani libere dalle zavorre che ci siamo portati avanti in questi anni. Negli altri G20 ci avevano dato i compiti a casa perché eravamo stati malandrini, non ci prendiamo più bacchettate sulle dita, i compiti a casa li abbiamo fatti, ora c’è bisogno di vedere la terra promessa”.