Plauso all’Italia dal G20 di Città del Messico per le riforme attuate dal governo Monti. Il Fondo Monetario Internazionale ha espresso approvazione per i passi compiuti: e tuttavia presto a Roma saranno inviati dei commissari dell’ente internazionale per controllare che tutto resti sotto controllo e che le riforme vengano attuate con puntualità nonostante la possibilità di essere salvati dal fondo salva Stati EFSF europeo e dai fondi speciali dello stesso FMI.
La pigrizia degli Stati “a rischio”, come Italia e Spagna, è in cima alle preoccupazioni della Germania. Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble, infatti, ha sottolineato nel corso del summit che gli aiuti non devono sostituire l’impegno degli Stati nel salvarsi da soli, e ha preso tempo quanto all’approvazione del rafforzamento del fondo salva-Stati europeo (l’EFSF). Se, infatti, FMI, Stati Uniti e Paesi emergenti ritengono necessario un’ampliamento di tale fondo dagli attuali 500 miliardi di dollari prima di dare il loro contributo, la Germania non vede alcuna fretta nel votare il rafforzamento dell’EFSF, che inizialmente era previsto per i primi di marzo, ma che potrebbe invece slittare più in là. In ogni caso, il FMI si riunirà in aprile per decidere l’entità degli aiuti ai Paesi in difficoltà, tra cui quelli europei: entro quel mese, perciò, l’Europa dovrà aver dato una risposta sulla potenza di fuoco del proprio firewall.
Intanto oggi la Germania voterà in Parlamento le misure di salvataggio per la Grecia, e domani sarà la volta del Parlamento finlandese.
Monito dal G20 sul prezzo del petrolio e sui suoi possibili effetti sulla crescita globale, già vista in rallentamento. Le tensioni in Iran hanno fatto volare i prezzi del greggio fino a 125 dollari al barile, ma ulteriori soprese potrebbero arrivare nei prossimi giorni dall’oro nero.