I problemi dell’Italia? Si parla spesso di debito pubblico, spread o di flessibilità sul lavoro. Vero, ma non c’è solo questo… L’Italia è indietro anche nel campo dell’economia digitale. Almeno secondo il Global Information Technology Report del World Economic Forum, che vede l’Italia al cinquantesimo posto sui 144 paesi monitorati. Le valutazioni del rapporto si basano su un indice che considera oltre cinquanta parametri – dalla penetrazione di Internet nel paese, alla diffusione degli smartphone, via via fino alla disponibilità di capitali.

Al primo posto della classifica c’è la Finlandia con un indice pari a 5,98, seguito da Singapore 5,91 e Svezia. L’Italia come abbiamo detto si trova al 50° posto, con un indice pari a 4,18. In Europa dietro di noi c’è solo la Grecia, e siamo battuti pure da paesi considerati “meno sviluppati” come le Barbados, la Giordania o Panama.

Più in generale questo report afferma che “In Europa, l’indice rivela una profonda divisione tra le economie del nord e gli altri paesi che è preoccupante. Non basta migliorare l’accesso alle tecnologie, bisogna creare migliori condizioni per le imprese e l’innovazione”. Per capire cosa ci stiamo perdendo vi cito un altro passo del lavoro “la digitalizzazione ha aumentato il Pil mondiale di 193 miliardi di dollari negli ultimi due anni, creando 6 milioni di posti di lavoro”. E sempre secondo il report “un aumento del 10% dell’indice di digitalizzazione di un paese porta a una crescita dello 0,75% del Pil procapite, e a una diminuzione della disoccupazione dell’1,02%”.

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