Forse – condizionale e formule dubitative in questi casi sono d’obbligo – si decide oggi della nostra ex-compagnia di bandiera. Oggi ci sarà una riunione del Consiglio di amministrazione del suo socio di maggioranza Air France-Klm che dovrebbe decidere se accrescere o meno la propria quota di capitale – ora è al 25% – in Alitalia.

In questi giorni è uscita la notizia che il gruppo franco-olandese sarebbe pronto a salire fino al 50%, un modo come un altro per dire che Air France-Klm dovrebbe avere un ruolo di primo piano nell’aprire i cordoni della borsa per dare ad Alitalia i soldi che le servono per andare avanti – la compagnia continua a perdere 630.000 euro al giorno.

Lo schema che potrebbe uscire fuori è che il gruppo anglo-francese sia pronto – da solo o con altri alleati – a sborsare 200 milioni di euro, ma vuole avere mano libera sui piani della compagnia e che  le banche si impegnino per la stessa cifra.

La mano libera significherebbe con ogni probabilità che Alitalia assuma il  profilo di vettore regionale.

Ora bisognerà vedere come risponderà la politica. Ricordiamo che nel 2008 sfumò la vendita ai francesi con l’entrata in scena dei capitani coraggiosi. Un’operazione targata Pdl e costata ai conti pubblici tre miliardi di euro. Con risultati finora pessimi.

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