Futures Usa previsti positivi in apertura in scia alle voci di uno stimolo monetario in Giappone, nonostante l’andamento negativo delle Borse europee in mattinata e l’aumento degli spread, che vede il differenziale tra Btp e Bund tedeschi risalire verso quota 340 punti base. A circa tre ore dall’apertura il contratto sul Dow Jones segna un +0,15%, quello sul Nasdaq un +0,18% e quello sullo S&P500 un +0,08%.
Attese nel pomeriggio diverse indicazioni sull’edilizia statunitense, in particolare sulla costruzione di nuove case, sui permessi all’edilizia residenziale (dati in uscita alle 14,30 italiane) e sulla vendita di case esistenti in agosto (alle 16.00 italiane). Nel pomeriggio si conosceranno anche le cifre sulle scorte di greggio al 14 settembre.
Sul fronte corporate, sono diversi i titoli sotto i riflettori. Yahoo ha annunciato che restituirà agli investitori 3 dei 4,3 miliardi di dollari (netti) ricavati dal buyback di circa il 20% di azioni Alibaba, il gruppo cinese al quale Yahoo ha restituito oltre metà della propria quota, restando con una partecipazione del 23%, di cui una metà potrebbe essere disinvestita tramite Ipo. Di recente il Ceo della società aveva invece annunciato che quei liquidi sarebbero stati utilizzati per la realizzazione di nuove strategie aziendali. Il denaro tornerà invece nelle tasche degli investitori, anche se non è stato specificato se tramite buyback di azioni o se tramite dividendo speciale.
Attenzione anche a Facebook, che avrebbe avviato un progetto pilota per la pubblicità mirata utilizzando le informazioni dei suoi 950 milioni di utenti su una nuova rete mobile. Il test è basato su un piccolo numero di banner pubblicitari legati ad applicazioni per smartphone, sia gli Android di Google che gli iPhone di Apple e personalizzabili grazie alle informazioni contenute nei profili degli utenti registrati in Facebook, e ai “like” espressi.
In evidenza anche Apple, che ieri ha chiuso sfiorando i 702 dollari per azione. Inoltre, in relazione all’indagine aperta dall’antitrust europea, la casa di Cupertino e quattro case editrici (Simon & Schuster, Harper Collins, Hachette Livre e Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck) si sono dette disponibili a consentire la vendita degli e-book a prezzo scontato. Lo ha annunciato l’Agenzia europea in una nota. L’indagine dell’Antitrust mira ad appurare l’esistenza di accordi tra Apple e le case editrici per influenzare i prezzi dei libri elettronici.
Infine, utili sopra le stime per General Mills. Il colosso del comparto alimentare statunitense ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre fiscale con un utile di 548,9 milioni di dollari, in decisa crescita rispetto ai 405,6 milioni di un anno fa. Il risultato per azione (eps) in versione adjusted, quella cioè al netto delle componenti straordinarie, si è attestato a 66 centesimi, 4 cents in più rispetto alle attese. Sotto le stime invece il fatturato, salito del 5% a 4,05 miliardi (consenso 4,08 mld). La società ha confermato la guidance sull’eps 2013 a 2,65 dollari (analisti 2,66$).