Positivi i futures americani nel giorno i cui si attende la decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve. A circa tre ore dall’apertura delle contrattazioni il contratto sul Dow Jones segna un 0,13%, quello sul Nasdaq un +0,09%, quello sullo S&P500 un +0,32%.

Sul fronte europeo, oggi per le 16 italiane è attesa la conferenza stampa che il numero uno dell’Eurotower Mario Draghi terrà a Berlino dopo aver riferito ai comitati Bilancio, Finanze e Affari europei del Parlamento tedesco riguardo al meccanismo di acquisto bond illimitato OMT. Gli spread sono leggermente peggiorati dopo la pubblicazione dei dati sul Pmi manifatturiero e servizi di Germania ed Eurozona, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi intorno ai 328 punti base.

Sul fronte macro Usa, oltre alle ultime decisioni in materia di politica monetaria da parte della Fed, nel pomeriggio sono attese anche le cifre sulle vendite di case nuove nel mese di settembre e sulle scorte di greggio al 19 ottobre.

Sul fronte corporate, dopo la chiusura dei mercati Zynga riporterà i dati trimestrali. Ieri è stata la volta di Facebook, che ha messo le ali su vendite trimestrali migliori delle attese. Il titolo è balzato di quasi il 13% a 22,01 dollari nell’afterhours a Wall Street. Il terzo trimestre del social network si è chiuso con un giro d’affari in crescita del 32% a 1,26 miliardi di dollari contro i 1,23 miliardi pronosticati dagli analisti di Bloomberg. Nel periodo in esame Facebook ha registrato una perdita di 59 milioni di dollari, ossia 2 centesimi per azione, rispetto ai profitti di 227 milioni, ossia 10 centesimi per azione, registrati nell’analogo periodo nel 2011. Su base adjusted l’utile per azione (Eps) si è attestato a 12 centesimi per azione contro gli 11 centesimi indicati dal mercato. Crescita a doppia cifra per le vendite da pubblicità (+36% a 1,09 miliardi) e per il numero di utenti attivi mensilmente che sono aumentati del 26% a 1,01 miliardi.

Infine, il mercato ha accolto freddamente l’arrivo dell’ultimo prodotto di Apple: l’iPad Mini. Il titolo del gruppo di Cupertino ha infatti chiuso la seduta in calo di oltre il 3% e nell’afterhours ha guadagnato solo un timido +0,40% a 615,8 dollari per azione. Il nuovo iPad di quarta generazione ha un display che passa da 9,7 a 7,9 pollici rendendo questo nuovo device più piccolo, leggero e meno costoso. La nuova tavoletta targata Apple girerà con processore A5, lo stesso dell’iPad 2, e la connettività sarà Wi-Fi e 3G. La versione da 16 gb della tavoletta costerà 329 dollari. I pre-ordini inizieranno venerdì e le spedizioni partiranno dopo una settimana. Per la versione 3G bisognerà attendere due settimane.