Positivi i futures sugli indici a Wall Street in scia alle Borse europee che, Londra a parte, capitalizzano l’indiscrezione secondo cui Madrid starebbe per chiedere di entrare nel programma di aiuti che farebbe attivare l’acquisto illimitato di bond da parte della Bce. Spread in leggero rialzo, con il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi di durata decennale che supera di qualche punto i 340 punti base. In questo scenario, a un’ora e mezza dall’opening bell, i futures su Dow Jones, Nasdaq e S&P500 segnano un progresso intorno allo 0,3%. In giornata non è attesa la pubblicazione di indicatori macro di rilievo, mentre alle 18.40 italiane è previsto un intervento del n.1 della Federal Reserve Bank di Atlanta, Dennis Lockhart.
Dal punto di vista societario, gli occhi sono puntati una volta di più su Apple. E’ infatti arrivato il grande giorno dell’iPhone 5. A partire dalla tarda serata italiana di oggi il nuovo melafonino farà il suo debutto sul mercato statunitense. La corsa per essere tra i primi ad aggiudicarsi l’iPhone 5 è già cominciata e in diverse città Usa i media a stelle e strisce segnalano la presenza di persone in fila davanti agli Apple store ancora chiusi. Il titolo Apple intanto scalda i motori per quella che potrebbe essere una nuova seduta da record. Il titolo è infatti scambiato in pre-apertura a 703,94 dollari, poco al di sotto del record storico toccato a 703,99 dollari.
Sempre in tema di tecnologia mobile, Research In Motion, l’azienda che produce il BlackBerry, ha denunciato attraverso Twitter di stare sperimentando problemi al suo servizio email. I disagi riguarderebbero in particolare i servizi in alcuni Paesi europei, in Medio Oriente e in Africa. Problemi ai sistemi di Research in Motion erano stati registrati anche nell’ottobre scorso in diversi Paesi e avevano coinvolto mail, navigazione web e servizi di messaggistica istantanea.
Sul fronte delle trimestrali, conti inferiori alle attese per Oracle, che ha chiuso il primo trimestre fiscale 2013 con vendite in flessione del 2,3% a 8,18 miliardi di dollari (consensus a 8,42 miliardi), mentre l’utile per azione (Eps) rettificato si è attestato a 53 centesimi ad azione in linea con le attese. Nel periodo in esame i ricavi derivanti dai sistemi hardware hanno mostrato un declino del 24% a 779 milioni
Torna in utile invece KB Home. Il costruttore californiano ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un profitto di 3,3 milioni di dollari, contro I -9,6 milioni di un anno fa. Il risultato per azione si è attestato a 4 centesimi, contro i -16 stimati dagli analisti. +16% per il fatturato, salito a 424,5 milioni (consenso 430 mln).
Infine, dividendi su Texas Instruments e McDonald. La compagnia texana ha annunciato che incrementerà del 24% da 17 a 21 centesimi il provento trimestrale, mettendolo in pagamento il prossimo 19 novembre, mentre il colosso dei fast food  ha annunciato che il board della società ha approvato un incremento del dividendo trimestrale del 10% a 77 centesimi per azione, pagati prossimo 17 settembre.