Negativi i futures sul mercato americano. A circa un’ora e mezza dall’apertura dei mercati, il future sul Dow Jones segna un calo dello 0,28%, seguito da quello sul Nasdaq, in ribasso dello 0,13%. Il future sul più ampio S&P500 cede lo 0,03%. La seduta delle Borse europee è stata altrettanto negativa, con brevi parentesi sopra la parità. Gli spread sono rimasti costanti: al momento il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si attesta intorno ai 355 punti base.

Dal fronte macro Usa, previste nel pomeriggio le cifre sulle scorte all’ingrosso in agosto, ma l’attesa è per la pubblicazione del Beige Book stasera alle 20.00 ore italiane. La scorsa ottava l’indice statunitense che misura le nuove richieste di mutui ipotecari ha fatto registrare un rosso dell’1,2% mentre i rifinanziamenti hanno messo a segno un -2%. I dati sono stati diffusi dalla Mortgage Bankers Association.

Apprensione per l’andamento futuro delle trimestrali societarie dopo i conti di Alcoa, che ieri nell’after market hanno aperto ufficialmente la stagione dei conti del trimestre americano. Il gruppo dell’alluminio ha diffuso risultati migliori delle attese. Tuttavia, il titolo potrebbe essere penalizzato per la revisione al ribasso delle stime di crescita mondiale della domanda di alluminio nel 2012, in particolare per quanto riguarda la Cina.

Allarme utili per Chevron. Ieri sera il colosso petrolifero Usa ha anticipato che i profitti del terzo trimestre dell’anno saranno “significativamente inferiori” a quelli conseguiti nel secondo trimestre. A pesare l’uragano Isaac che ha provocato la chiusura di diversi pozzi nel Golfo del Messico nei primi due mesi del penultimo trimestre 2012. I

l retailer all’ingrosso statunitense Costco ha riportato conti trimestrali positivi. Nei quarto trimestre terminato il 2 settembre la società ha registrato utili in crescita del 27% grazie ad un progresso del 14% nelle vendite e nel fatturato netto. Le vendite “comparable” sono salite del 5% nel trimestre, riflettendo un progresso del 6% negli Stati Uniti e un +2% nel mondo.

Per passare alle telecomunicazioni, per le aziende che non si fidano dei servizi di cloud computing per paura che i propri dati diventino di pubblico dominio, AT&T e IBM hanno trovato una soluzione: un sistema di servizi su una “nuvola” che utilizzi solo reti private. Lo hanno comunicato le società oggi: il servizio si chiama SmartCloud Enterprise+, ed è accessibile tramite la nuvola di dati attivata con tecnologia Ibm attraverso una rete virtuale privata messa a disposizione dalla compagnia di telecomunicazioni americana. La tecnologia permette di scambiare informazioni tra cloud e cloud, a livello di singole società, senza passare dalla Internet pubblica. Ieri il titolo IBM ha chiuso in calo dello 0,87%, mentre AT&T ha ceduto l’1,38%.

Infine, Google ha messo in atto una nuova campagna: l’emissione di una carta di credito per finanziare – al tasso dell’8,99% – le campagne promozionali on line di piccoli e medi imprenditori, per un minimo di 200 dollari e per un massimo di 100 mila.