Negativi i futures statunitensi in attesa dell’appuntamento elettorale di domani che vedrà contrapposto il presidente democratico uscente Barack Obama allo sfidante repubblicano Mitt Romney. A circa mezz’ora dall’apertura dei mercati, il contratto sul Dow Jones segna un -0,03%, quello sul Nasdaq un -0,02% mentre il derivato sullo S&P500 arretra dello 0,14%.
Mentre è in corso il G20 finanziario a Città del Messico, i mercati europei si sono mantenuti in territorio negativo mentre lo spread tra Btp e bund decennali tedeschi si attesta al momento sopra i 350 punti base.
Alla vigilia delle elezioni che cambieranno (forse) il volto dell’America, le prime 20 economie mondiali si riuniscono in Messico per chiedere a gran voce agli Stati Uniti di fermare il processo del Fiscal Cliff. Sono gli automatismi nei tagli alle spese e i contemporanei aumenti nelle tasse statunitensi a preoccupare il mondo, per l’impatto che un simile processo potrebbe avere sull’economia americana ma anche su quella mondiale, in particolare quella in difficoltosa ripresa del Giappone e quella già fragile dell’Europa. Per quanto riguarda il Vecchio Continente, gli occhi sono puntati sulla Grecia e sul dipanarsi della situazione del debito ellenico. Questa settimana ad Atene si discute il bilancio 2013 e i tagli necessari ad accedere agli aiuti internazionali.
Sul fronte societario, balzo a ottobre per le vendite cinesi di General Motors e Ford. GM ha annunciato che il mese scorso le vendite nel Celeste impero sono salite del 14,3% annuo mettendo a segno un nuovo record a 251.812 veicoli. Balzo anche per le vendite di Ford che, spinte dalle vendite della nuovo Focus, sono salite del 48% a 60.518. Il titolo F nel pre-mercato segna un rialzo di 2 punti percentuali.
La società mercato Intercontinental Exchange ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con un utile per azione di 1,79 dollari, battendo di 7 centesimi le stime della comunità finanziaria. Al di sotto delle previsioni invece i ricavi, attestatisi a 323,2 milioni di dollari, in calo del 5% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno
Infine, Humana ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione (Eps) di 2,62 dollari in discesa rispetto ai 2,67 dollari al 30 settembre 2011. I ricavi sono invece saliti a 9,65 miliardi di dollari contro i 9,3 di un anno fa. La società di Louisville ha rivisto al rialzo la guidance, con i profitti ora attesi tra 7,25 e 7,35 dollari per azione (precedente previsione compresa tra 6,90-7,10 dollari). Per il 2013 Humana indica un Eps tra 7,60-7,8 dollari.