Si preannuncia un’apertura in crescita per la Borsa di New York. Lo confermano le performance dei future sui listini Usa che  a due ore all’opening bell viaggiano in territorio positivo: il contratto sul Dow Jones sale dello 0,45%, mentre quello sull’indice S&P500 guadagna lo 0,34%. In progresso anche il future sul Nasdaq100 che registra un progresso dello 0,41%.

Oltreoceano l’attenzione degli investitori sarà focalizzata nel pomeriggio sulle indicazioni in arrivo dal fronte macroeconomico. Intorno alle 14.30 verrà infatti diffuso il dato sulle vendite al dettaglio per il mese di ottobre, un indicatore monitorato da vicino dagli operatori per capire l’andamento dei consumi della prima economia mondiale. Secondo le stime elaborate da Bloomberg le vendite dovrebbero mostrare un ribasso dello 0,10%, ben al di sotto del +1,10% registrato nella precdente rilevazione. In serata è poi prevista la presentazione dei verbali della riunione della Fed di ottobre.

Tra i titoli che si potrebbero mettere in evidenza nel corso della seduta spicca Cisco Systems che nel pre-market registra rialzi intorno al 7%. Il titolo del gruppo tecnologico Usa sta beneficiando di una trimestrale record e superiore alle stime del mercato. Il gruppo Usa attivo nel settore tecnologico ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2012/2013 con ricavi in crescita del 5,5% a 11,9 miliardi di dollari e un utile per azione adjusted di 0,48 dollari. Gli analisti si aspettavano ricavi pari a 11,8 miliardi e un Eps adjusted di 0,46 dollari.

Nel pre-market vola Abercrombie & Fitch (+29%) in scia a trimestrale oltre le attese e alla revisione al rialzo della guidance sull’intero anno. Il gruppo dell’Ohio attivo nell’abbigliamento casual ha registrato nel terzo trimestre dell’anno ricavi pari a 1,17 miliardi di dollari, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2011. L’utile netto è salito a 71,5 milioni, ossia 0,87 dollari per azione. Entrambi i risultati hanno sorpassato le stime degli analisti ferme rispettivamente a 1,12 miliardi e a 0,60 dollari per azione. Alla luce di questa performance, il gruppo ha alzato le stime sull’intero anno: l’utile netto per azione è ora atteso a 2,85-3 dollari contro i 2,50-2,75 dollari previsti in precedenza (consensus pari a 2,50 dollari).