L’euroscetticismo all’inglese è venuto fuori in un articolo molto duro nei confronti del nostro paese, pubblicato sulle colonne del Financial Times che spera di avere in futuro un’Europa più piccola come dimensioni, in cui trova spazio soltanto il nord Italia. 

L’Europa è troppo grande ed include dei territori che rappresentano una zavorra per l’UE. Secondo il Financial Times, invece, sarebbe il caso di tornare alla proposta di Carlomagno che comprendeva i paesi del Benelux, la Francia, la Germania e il Nord Italia.

Insomma, dall’Inghilterra arriva una proposta padana, da parte dell’editorialista Tony Barber che analizza in profondità la situazione dell’Europa. La sua idea è che se anche la Francia e la Germania continuano ad essere il fulcro fiscale e politico dell’UE, non possono “controllare” un vasto territorio ma devono per forza circoscriverlo.

Quindi anche l’idea dell’Europa unita deve essere messa sul piatto della bilancia insieme alla considerazione della crisi del debito sovrano e del sistema bancario. Anche perché a tirare la corda a lungo, è possibile che si spezzi e a farne le spese potrebbero essere le democrazie europee.

Siamo ben distanti quindi dai timori di Obama, ma siamo molto vicini ad una situazione in cui l’Europa che perde pezzi, mina alla radice il principio d’integrazione che l’ha generata.