Acquistare la frutta di stagione non si rivela soltanto la scelta più giusta per la nostra salute ma anche per il nostro portafogli. Recarci dal fruttivendolo o nei supermercati e scegliere ciò che la natura del nostro Paese ci offre appositamente in ogni specifico periodo dell’anno, comporterebbe, nel corso dei dodici mesi solari, un risparmio che si aggirerebbe intorno ai duecento euro.

Pensiamo ad esempio ad alcuni prodotti, come le fragole: frutto tipicamente primaverile/estivo, oggi è facilmente reperibile anche nei mesi invernali. Ma a quali condizioni? Ad un prezzo chiaramente maggiorato, sia per il consumatore sia per coloro che lo coltivano ma anche per l’ambiente.

I costi sono destinati a salire perché i prodotti fuori stagione provengono quasi sempre dall’estero: ciò significa che al prezzo originario bisogna aggiungere quelli ingenti del trasporto. Ma non solo: anche per l’ambiente tutto ciò comporta un costo salato, dato che i mezzi per trasportare le merci producono emissioni inquinanti – che potrebbero essere evitate.

Per avere un’idea precisa di quali sono i frutti di stagione, in ogni stagione dell’anno, vi proponiamo un prospetto riassuntivo.

Per quanto riguarda i mesi tipicamente invernali, la fratta di stagione da acquistare potrebbe essere: mele, pere, arance, kiwi, mandaranci.

Per i mesi primaverili, invece: arance, ciliegie, fragole, pere, mele, kiwi, mandaranci.

Nei mesi estivi si può acquistare la seguente frutta di stagione: angurie, meloni, uva, susine, pesche, ciliegie, pere, albicocche, fragole, pesche, fichi, mele.

Infine, nei mesi autunnali, la frutta a disposizione potrebbe essere questa qui: castagne, mele, pere, arance, kiwi, uva, susine, fichi.

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