Cos’è il beauty contest?

Letteralmente un concorso di bellezza ma non nel senso che vuole dare Passera al termine. Il Ministro dello Sviluppo Economico, infatti, sta per esaurire i giorni a sua disposizione per scegliere a chi concedere o vendere le frequenze televisive. 

Il governo Berlusconi, ormai in pensione dalla fine dell’anno scorso, aveva pensato di dare gratuitamente i nuovi canali di trasmissione. Il nuovo staff tecnico guidato da Monti, invece, ha ritenuto la questione delle frequenze, un’occasione troppo ghiotta per non sfruttarla per fare cassa.

Ecco allora che dopo una pausa di riflessione Passera è chiamato a valutare i soggetti cui vendere pubblicamente le frequenze. Si parla molto di beauty contest e poco di asta perché il ministro vorrebbe adottare il principio dei concorsi di bellezza piuttosto che il meccanismo delle aste.

Con quest’ultimo sistema si ha il vantaggio di sapere quanto le aziende sono disposte a spendere per una frequenza e i dati che così il governo riesce ad avere, sono usati per aumentare il prezzo dei prodotti.

Il governo presieduto da Monti, invece, vuole vendere le frequenze alle aziende che sono in grado di sfruttarle nel miglior modo possibile e rispettando i requisiti posti dal governo stesso. Insomma, sono scelti gli acquirenti “più belli” dal punto di vista finanziario ed economico.