Le borse frenano dopo l’incremento delle valutazioni che aveva caratterizzato le prime sedute dell’anno nuovo. Perdono terreno, anche se lievemente, i prezzi di petrolio, euro e oro.Le borse hanno fatto registrare ben 4 sedute consecutive caratterizzate da un ottimo andamento. Poi però i listini europei hanno battuto la ritirata e nella giornata di ieri si è invertita la tendenza. Apertura in ribasso dunque in tutta Europa.

Wall Street e Tokyo, dopo la pausa per le festività, chiudono positivamente le contrattazioni, ma non si può dire altrettanto positivo il panorama europeo dove al contrario crollano diversi titoli.

Perdono quota tutte le maggiori piazze: a Parigi si parla del -0,8 per cento, mentre Francoforte segna -0,7% e Londra va a finire pochissimo al di sotto della parità.

A Milano invece le perdite sono più consistenti e si assestano sul -1,5 per cento. Il calo in questo caso è dovuto al crollo di Unicredit, che è stata riammessa nel mercato ma ha immediatamente perso l’8,5%.

Per quanto riguardo lo spread, il differenziale tra i nostri Btp decennali e gli equivalenti bund tedeschi resta fermo intorno ai 500 punti, ma il versante obbligazionario è segnato dall’asta dei titoli tedeschi.

L’attesa è ripagata dai primi dati: sono stati collocati bund decennali (scadenza gennaio 2022) per un valore di 4,057 miliardi di euro.