“Non intendo lasciare ai miei figli e ai miei successori il peso del debito della Francia”. Così il presidente francese, Francois Hollande, ha motivato l’intenzione di procedere nei prossimi 2 anni a un processo di riequilibrio dei conti pubblici volto a riportare il deficit di bilancio entro la soglia del 3% a fine 2013. Il presidente francese ha condensato in circa 30 minuti di intervento televisivo a TF1 le linee guida che intende portare avanti con estremo rigore confermando l’intenzione di tassare al 75% i redditi oltre il milione di euro.  

Complessivi 30 mld tra aumento tassazione e tagli alla spesa

 ”Nel 2013 lo Stato non spenderà un euro in più rispetto a quanto fatto quest’anno”, ha detto Hollande che ha preannunciato l’entità della prossima manovra finanziaria, pari a 30 miliardi di euro , di cui i due terzi saranno nuove tasse. Nel dettaglio 10 miliardi arriveranno da imposte sulle famiglie, in particolare le fasce di reddito più elevate, e altri 10 mld dalle imprese. Per quanto concerne i tagli alla spesa riguarderanno la maggior parte dei ministeri, fatta esclusione del settore della scuola e di quello della sicurezza.
La nuova tassazione vedrà i redditi superiori ai 150 mila euro saranno tassati al 45%, mentre per quelli superiori al milione di euro è confermata l’aliquota al 75% per la parte eccedente la soglia del milione di euro, senza alcuna eccezione per artisti o sportivi. L’extra tassazione resterà in vigore per due anni. Non è mancato il riferimento a Bernard Arnault, patron e ceo di LVMH, che la scorsa settimana ha presentato una domanda per diventare un cittadino belga.  “Avrebbe dovuto riflettere su cosa significa chiedere un’altra nazionalità – ha rimarcato Hollande – perché siamo orgogliosi di essere francesi. Dobbiamo essere patriottici in questo momento”. Arnault, uomo più ricco di Francia, ha comunque promesso che continuerà a pagare le tasse in Francia.

Crescita piatta quest’anno

La Francia dovrà fare i conti con l’indebolimento delle prospettive di crescita economica. Hollande ha rimarcato che le misure saranno mirate al fine di incidere il meno possibile sui consumi. Le nuove previsioni sono di crescita zero quest’anno per poi risalire a +0,8% nel 2013. Intanto oggi la Banque de France ha confermato le previsioni circa l’andamento dell’economia transalpina nel terzo trimestre dell’anno, vista in contrazione dello 0,1% t/t. L’istituto centrale francese rimarca nel proprio Monthly business survey che ad agosto gli indicatori relativi all’andamento economico hanno evidenziato un certo miglioramento con l’indicatore relativo all’attività industriale che ha registrato un progresso da 90 a 93 punti.