Francois Hollande ha vinto ma non trionfato al primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Lo sfidante socialista si è aggiudicato il 28,6% delle preferenze, contro il 27,08 del presidente uscente Nicolas Sarkozy. Ma soprattutto un importante 18% dei voti è finito in mano a Marine Le Pen del Fronte Nazionale, esponente dell’estrema destra euroscettica contraria all’austerity e al mantenimento dell’Euro.

Comincia ora la campagna elettorale in vista del ballottaggio del 6 maggio. “Vincerò”, promette Sarkozy; “Si volta pagina”, replica Hollande. Ma a decidere le sorti della Francia potrebbe essere proprio la figlia di Jean-Marie Le Pen, che durante le manifestazioni del prossimo primo maggio annuncerà da che parte farà pendere il proprio voto tra due settimane.

Intanto i mercati europei guardano con inquietudine agli scenari politici in evoluzione, e non si fanno confortare nemmeno dalla decisione, presa dal G20 a Washington lo scorso fine settimana, di mettere a disposizione dei Paesi in difficoltà un fondo da oltre 400 miliardi. Al momento il Cac 40 di Parigi cede l’1,84%, il Dax di Francoforte indietreggia del 2,6% mentre Madrid perde quasi il 3%. Male anche Londra, a -1,52%. Milano è la peggiore d’Europa, con oltre il -3%.