La Germania, in Europa, è nota per l’impiego dell’energia nucleare e infatti è proprio dal contesto tedesco che nascono molte idee, anche nel nostro paese, per il rilancio del nucleare. Invece la situazione sta cambiando. 

Norbert Allnoch dell’IWR, l’Internationales Wirtschaftsforum Regenerative Energien ha spiegato che per la prima volta, nel week-end scorso, in Germania sono stati prodotti 22 mila Megawatt di energia dagli impianti fotovoltaici.

Si tratta dello stesso quantitativo di energia che sarebbero in grado di produrre 20 centrali nucleare e si tratta anche di un quantitativo di energia in grado di soddisfare la metà della domanda energetica nazionale.

Una situazione del genere non è comune agli altri paesi dell’UE, non ci sono dei paesi che con gli impianti solari riescono ad ottenere tanto. Il bello è che mentre molti osservatori continuano nell’ammirazione dell’efficienza nucleare teutonica, in Germania il chiodo fisso resta l’energia pulita.

Il fotovoltaico rappresenta un settore in continuo sviluppo. In momenti di crisi, poi, è ancora più importante risparmiare con questo tipo di energia che sul lungo periodo potrebbe avere anche effetti positivi sull’ambiente.

Se infatti il fotovoltaico reggerà il confronto e continuerà la sua ascesa anche in altri paesi oltre la Germania, si potrebbe arrivare alla riduzione del 40% dei gas serra entro il 2020.