Continua il momento negativo dell’industria italiana. La produzione è calata a febbraio in Italia dello 0,7% m/m, ben più del -0,2% che avevano previsto gli economisti. Inoltre, il dato di gennaio è stato rivisto leggermente al ribasso, da -2,5% a -2,6%. Nella media del trimestre dicembre-febbraio l’indice è diminuito dell’1,0% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua la produzione industriale italiana è calata a febbraio del 6,8% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2011). Si è trattato del sesto calo tendenziale di fila. Gli esperti avevano atteso un calo del 5%.

Si salva solo il settore dell’energia

Solo il settore dell’energia riesce a registrare una crescita tendenziale, con un progresso del 3,3%. Diminuiscono, invece, in modo significativo i beni intermedi (-10,6%) e i beni di consumo (-9,6%) mentre segnano un calo più contenuto i beni strumentali (-1,5%).

Nel confronto tendenziale, il settore caratterizzato dalla crescita più accentuata è quello della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+11,0%). Un progresso è messo a segno anche dai settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,0%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+1,6%). Invece, il settore che, in termini tendenziali, registra in febbraio la più ampia variazione negativa è quello della fabbricazione di prodotti chimici (-13,9%).