In questi giorni il ministro del lavoro Elsa Fornero è stata protagonista di un acceso diverbio con l’Inps a causa dei numeri forniti sugli esodati. Queste persone, nel limbo che c’è tra lavoro e previdenza, sono state in parte tutelate. Il resto sarà fatto gradualmente.

Elsa Fornero spiega che per tutti gli esodati, che non sono certo quelli che dice l’Inps, è necessario trovare una copertura economica adeguata. Intanto è stato varato un decreto che va a tutelare circa 65 mila lavoratori ma bisogna intervenire per aiutare altri 55 mila soggetti.

Un numero, quest’ultimo, che ingloba tantissimi lavoratori, tra cui anche 40 mila persone che attualmente sono in mobilità.

La Fornero torna ancora sui numeri, anche a Palazzo Madama, dicendo che gli esodati non sono i 390 mila che dice l’Inps. I numeri dati dall’Istituto di previdenza sarebbero parziali, fuorvianti e senza adeguate spiegazioni.

Franceschini e Cicchitto, i capigruppo di Pd e PdL, hanno detto che firmeranno il ddl lavoro prima del 28 giugno, soltanto se il governo s’impegnerà a trovare una soluzione per gli esodati, a definire gli ammortizzatori sociali, a legiferare sulla flessibilità in entrata.

Il Governo, da parte sua, intende adottare un provvedimento che metta al sicuro anche i lavoratori di Termini Imerese in cassa integrazione straordinaria che hanno maturato i requisiti per il pensionamento con le vecchie regole sulla CIGS e la mobilità.