Non sfrecciano i ricavi della Formula Uno. Anzi, risultano in calo e vengono sorpassati per la prima volta da quelli del calcio di serie A. Lo rivela, a pochi giorni di distanza dall’inizio della nuova stagione di F1 (che inizierà domenica nel circuito d’Australia), una indagine realizzata da StageUp, società di servizi dedicata al mondo dello sport & leisure.

Nella stagione 2011 il complesso delle scuderie partecipanti alla F1 ha fatturato 1.438 milioni di euro, per la prima volta meno del massimo torneo del pallone, che nella stagione 2010/11 ha traguardato i 1.618 milioni di euro. Non solo. Secondo l’analisi di StageUp, nelle ultime tre stagioni i team di Formula Uno hanno perso il 41% dei ricavi aggregati contro una crescita di introiti dei club di Serie A del 14%.

E se il calcio di serie A batte la Formula 1, una spiegazione c’è: “il calo di ricavi della Formula Uno – spiega in video streaming Giovanni Palazzi, presidente di StageUp – deriva sostanzialmente da tre cause. La prima è l’uscita di scena, negli ultimi anni, di alcune grandi case automobilistiche, come ad esempio Toyota e Honda, che non hanno più un loro team ufficiale. La seconda è una decisa contrazione dei ricavi da sponsorizzazioni che incidono fino al 70% sui budget. La terza è una bassa incidenza delle entrate da diritti televisivi, spesso motivo di attriti fra Ecclestone e le scuderie”.