Il tasso di cambio è lo strumento fondamentale per operare sul Forex.
Per tasso di cambio si intende il rapporto tra due divise, una al numeratore e l’altra al denominatore.
L’ordine di acquisto o di vendita, per consuetudine internazionale, è relativo alla valuta al numeratore.
In concreto, quindi, se si compra il cambio euro/dollaro (eur/usd), vuol dire che si acquistano euro vendendo contestualmente il controvalore in dollari Usa: in tal caso si parla di posizione rialzista (long) eur/usd. Se, viceversa, si vende il cambio eur/usd, si vendono euro e si comprano dollari statunitensi, risultando ribassisti (posizione short).

Il rapporto di cambio tra due monete può essere identificato in due modi, indicando quante unità di una valuta servono per ottenere un’unità dell’altra e viceversa.
La valuta al numeratore è quella certa, mentre quella al denominatore, la cui quantità è suscettibile alle variazioni del prezzo, è la valuta incerta.
Oggi, per convenzione, l’euro è sempre la valuta certa, è sempre al numeratore del rapporto di cambio: i cambi che riguardano la divisa del Vecchio Continente sono quindi quotati indicando quante unità di un’altra valuta occorrono per un euro.
La sterlina è al denominatore contro il solo euro, mentre è al numeratore contro tutte le altre valute.
Il dollaro Usa, invece, è al denominatore contro il dollaro australiano, l’euro e la sterlina, ma è al numeratore contro le restanti valute nazionali.

Prima dell’entrata in vigore dell’euro, la valuta di riferimento sul mercato Forex era il dollaro Usa e le quotazioni che esprimevano la quantità di divisa locale necessaria per acquistare o vendere un dollaro erano definite ‘incerto per certo’. Viceversa, erano definite ‘certo per incerto’ se esprimevano la quantità di dollari Usa necessari per una quantità di divisa locale, una prassi ancora in auge per alcune quotazioni contro la divisa statunitense come quelle del dollaro australiano, di quello neozelandese e della sterlina inglese.
Dall’avvio dell’euro, tuttavia, tutte le valute, dollaro incluso, sono di prassi quotate come quantità di divisa necessaria per acquistare o vendere un euro e le quotazioni sono definite dunque di tipo ‘certo per incerto’ (foto by InfoPhoto).