Il mercato dei cambi e l’economia globale sono particolarmente sensibili all’andamento della congiuntura economica Usa.
I dati sull’andamento delle principali variabili macroeconomiche capaci di fotografare la situazione economica statunitense hanno infatti un vistoso impatto sul Forex e sulle principali piazze finanziarie mondiali.
I market mover Usa più osservati da investitori, analisti e operatori di mercato, oltre a quelli già visti, sono:

ISM Manifatturiero. L’Ism manifatturiero indica l’andamento del settore manifatturiero, sia in termini correnti, sia come stima per i mesi a seguire.
Esso è costituito da cinque sottoindici, nuovi ordini, produzione, occupazione, consegne e scorte e il superamento del loro valore di 50 indica ripresa, se al rialzo, o peggioramento della congiuntura economica, se al ribasso.

Indice di Philadelphia. L’Indice d Philadelphia misura l’andamento del settore manifatturiero, fornendo importanti dati sulla sua evoluzione, nel distretto industrial di Philadelphia

ISM Chicago. È un indice che disegna l’andamento del settore manifatturiero nel area di Chicago e il superamento del valore di 50 indica ripresa, o decrescita, se al rialzo, o al ribasso.

Ordini all’industria. È un indicatore sui nuovi ordini all’industriale per beni durevoli e di consumo, capace di fornire informazioni utili sull’attività del manifatturiero per i mesi successivi alla rilevazione.

ISM Non Manifatturiero. Indica l’andamento corrente dei comparti non manifatturieri e la loro potenziale evoluzione per i mesi successivi.

Report sulla Situazione Occupazionale. È un importantissimo report pubblicato ogni ultimo venerdì del mese contenente diversi indicatori sulle condizioni correnti del mercato del lavoro Usa.
Tra essi si ricordano il tasso di disoccupazione, espresso come rapporto tra numero di disoccupati e forza lavoro, le nonfarm payrolls, come totale delle retribuzioni erogate nel sistema economico ad eccezione del settore agricolo, l’average workweek, indicante il livello medio del numero di ore lavorate, al netto di quelle impiegate nel settore agricolo, e i guadagni medi orari.
Il report sulla situazione occupazionale degli Stati Uniti è un insieme di variabili molto utilizzate per capire lo scenario futuro dell’economia a stelle e strisce (e del sistema globale tutto), e in questi anni di recessione è diventate irrimediabilmente quello più analizzato.

Redditi e spese personali. È una misura del valore dei redditi percepiti dai singoli cittadini (stipendi, salari, affitti, interessi, dividendi, e altre forme di entrate) e di quello di spese per beni durevoli, beni di consumo e servizi.

Sussidi iniziali di Disoccupazione. È una sintesi del numero di nuove registrazioni per ottenere i sussidi di disoccupazione statali su base settimanale.
Data la sua volatilità, per lo studio dell’evoluzione dell’occupazione statunitense analisti ed operatori preferiscono solitamente utilizzare una sua media mobile mensile.

Nuovi cantieri edili. È l’indice del numero dei nuovi cantieri edilizi per la costruzione di nuove abitazioni inaugurati.

Vendita di abitazioni esistenti. È il dato del settore immobiliare che indica il valore delle vendite di abitazioni già esistenti.

Vendite di nuove abitazioni. È il valore della vendita di nuove abitazioni nel settore .

Spesa per costruzioni. È la spesa per costruzioni residenziali, non residenziali e costruzioni del settore pubblico. La sua volatilità lo rende poco utilizzato nello studio dei mercati finanziari e, nello specifico, del Forex.

Leading Indicators. È un aggregato di diversi indicatori economici (ponderati), come sussidi, nuovi cantieri, nuovi ordini, moneta, etc, capace di anticipare il ciclo economico.
Il superamento al rialzo del valore di 50 indica infatti la possibilità che il sistema economico nei prossimi mesi registri una fase di ripresa, mentre un taglio al ribasso è segnale invece di un possibile peggioramento congiunturale (foto by InfoPhoto).