Nuova offerta su FonSai da parte di Sator e Palladio. Le due società guidate da Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo hanno comunicato di aver presentato oggi al Cda di FonSai  un’offerta “finalizzata a consentire a FonSai di realizzare la ricapitalizzazione necessaria al suo urgente rafforzamento patrimoniale”.

L’operazione, si legge nel comunicato congiunto dei due fondi, consiste in un aumento di capitale di FonSai per un importo non inferiore a 800 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro riservato a Sator e Palladio per un prezzo di emissione compreso tra i 2 e i 2,5 euro per azione (aumento di capitale riservato) e  400 milioni offerto in opzione a tutti gli azionisti FonSai per un prezzo non superiore alla metà del prezzo determinato per l’aumento di capitale riservato (aumento di capitale in opzione).

Sui chiarimenti richiesti da FonSai, Sator e Palladio specificano che, “sulla base del margine di solvibilità alla fine del primo trimestre 2012, l’operazione, contribuendo per circa 36 punti percentuali al margine di solvibilità, consentirebbe a FonSai di ottenere un margine di solvibilità consolidato superiore al margine obiettivo del 120%. Facendo riferimento alle condizioni dell’aumento di capitale ipotizzate “la quota post-operazione detenuta da Premafin in FonSai oscillerebbe tra i 14-16% ed il 22-25%, a seconda della sottoscrizione o meno della quota di propria spettanza dell’aumento di  capitale in opzione”. Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo sottolineano inoltre che “Premafin potrà beneficiare di un apprezzamento, nel medio periodo, della partecipazione in FonSai dalla stessa detenuta, anche in considerazione della sua significativa capacità reddituale prospettica, che si rifletterebbe sulla valorizzazione del titolo in borsa e conseguentemente della partecipazione detenuta da Premafin, consentendo alla stessa di rimborsare l’attuale esposizione debitoria verso le banche finanziatrici e creare allo stesso tempo valore per i suoi azionisti“.

“Qualora entro 10 giorni dal ricevimento dell’offerta il Cda di FonSai comunichi a Sator e Palladio la sua disponibilità a valutare l’operazione, entro i 15 giorni successivi saranno definiti di comune intesa tutti gli ulteriori aspetti dell’operazione, tra cui la conferma del prezzo delle azioni dell’aumento di capitale riservato e la promozione del consorzio di garanzia per il buon esito dell’aumento di capitale in opzione”. L’operazione egli impegni assunti dalle due società guidate da Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo saranno subordinate all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti.

Nel frattempo la famiglia Ligresti ha fatto sapere a Preamfin e a Unipol la volontà “irrevocabile” di non rinunciare agli impegni di manleva concessi dalla compagnia bolognese. Ha in più comunicato che le società Hike Security e Limbo Invest non intendono assumere alcun impegno in merito all’esercizio del diritto di recesso conseguente alla fusione di Premafin in FonSai. ” Tale decisione – prosegue la nota stampa – è stata presa considerando particolarmente le continue modifiche e le crescenti problematiche intervenute nell’operazione di integrazione tra il gruppo Unipol, Premafin e Fondiaria-Sai e il fatto che, con lettera del 6 giugno inviata a Premafin, a Fondiaria-Sai e a Milano Assicurazioni, Unipol abbia nuovamente rilanciato in tema di concambi, pretendendone una sostanziale modifica. Tutto ciò al fine della considerazione di soluzioni alternative, nell’interesse dei soci di Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, così come dei collaboratori, degli agenti e degli assicurati”.