I responsabili dell’economa internazionale non sono contenti di come vanno le cose in Italia e più in generale in Europa.

In particolare preoccupa la Grecia e il suo poter essere una miccia per innescare il default anche nei paesi vicini.Le parole più dure arrivano dal Fondo Monetario Internazionale che ha messo sotto accusa i ministri dell’economia dell’UE. In particolare si temono le conseguenze della crisi.

Mario Draghi risponde mettendo in evidenza la solidarietà di cui sono capaci i paesi dell’Unione.

Ogni paese deve rafforzare il proprio bilancio e poi rilanciare la competitività. Per farlo è necessario attuare delle riforme strutturali e farlo nel minor tempo possibile.

Draghi che sarà il prossimo presidente della Banca Centrale Europea, illustra anche il numero dei disoccupati.

Nel mondo sono 205 milioni e se la crisi si espandesse, sarebbero ancora di più. Le conseguenze economiche arrivano dopo quelle sociali.

Anche Giulio Tremonti dice la sua ai colleghi del Fondo Monetario rassicurando tutti sulla condizione dell’Italia.

All’estero è più semplice avere uno sguardo obiettivo sulla nostra economia. Il debito dell’Italia è al sicuro, non è lo Stivale il paese in coda alla Grecia.

È chiaro a tutti che serve un’azione collettiva, ma i fondi salva stati nel Vecchio Continente, sono già stati opportunamente rimpinguati.