Cifre alte, si parla di miliardi di euro, da usare però a partire dal 2012 per gli interventi definiti strutturali. Il Fondo, istituito nel 2004, è al centro di un articolo della manovra economica e si attende l’approvazione della Commissione Bilancio del Senato.

Quante risorse? Alla prima domanda spontanea si può rispondere con una cifra abbastanza “tonda”: 5,8 miliardi di euro. Quando? Questi soldi potranno essere impiegati soltanto a partire dal 2012. Per cosa? Sicuramente per obiettivi di finanza pubblica.

E cosa vuol dire? Vuol dire che 5,8 miliardi di euro, possono essere impegnati oggi e usati l’anno prossimo, per finanziare interventi strutturali come per esempio la riduzione della pressione fiscale. Tutte le spiegazioni sono contenute nell’articolo 40 della manovra e nella relazione tecnica collegata.

A livello storico: il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, è in piedi dal 2004 per volere del Ministero dell’economia. Ad alimentarlo contribuiscono i tagli alle spese e gli incrementi delle entrate. Mentre, è la legge di stabilità che definisce come si devono usare i soldi.

I tagli appena citati riguardano le spese dei ministeri e dei residui, mentre relativamente agli introiti si fa riferimento a provvedimenti quali l’aumento del bollo sui conti di deposito, l’aumento dell’Irap, l’introduzione del superbollo auto e quant’altro.

Per fare in modo che della questione se ne occupi il Parlamento prima della pausa estiva, è necessario che la Commissione Bilancio del Senato approvi il testo del decreto entro il 18 luglio.