un classico italiano: il fondo di garanzia prima casa è stato istituito con la legge di Stabilità 2014, ma ha raggiunto la piena operatività solo all’inizio del 2015. Nel mese di febbraio è stato utilizzato per l’accensione di 27,7 milioni di euro di nuovi mutui. In questo modo sta portando un contributo al rilancio del mercato dei mutui.

Un risultato positivo, merito anche del fatto che il governo Renzi, nell’ultima legge di Stabilità, ha modificato i criteri in modo da rendere più facile il finanziamento. Per i prossimi due anni ci sono a disposizione 650 milioni di euro, e l’obiettivo di tale fondo è quello di dare una garanzia dello Stato fino al 50% della quota capitale dei finanziamenti concessi in caso di mutui fino a 250.000 euro, stipulati per l’acquisto, la ristrutturazione e l’aumento dell’efficientamento energetico degli immobili destinati ad abitazione principale – che però non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e non deve essere di lusso.

Gli istituti di credito possono accedere al fondo se il loro cliente, per diversi motivi, non dovesse pagare il mutuo. La sospensione del pagamento delle rate per un massimo di dodici mesi può scattare quando si perde il lavoro o quando nasce o si adotta un figlio. A differenza di quanto succedeva in passato, tutti possono chiedere un mutuo coperto dal Fondo ed è aperta a tutti – ma ovviamente ci saranno delle categorie che avranno una priorità (le giovani coppie, i nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori e i giovani con età inferiore a 35 anni inquadrati con un contratto di lavoro atipico).

Attualmente ci sono più di cento banche che hanno aderito al programma, ma il loro numero è in costante aggiornamento – conviene quindi visitare il sito www.consap.it. Il Fondo viene gestito dalla CONSAP S.P.A. (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), una società a capitale interamente pubblico. Per accedere al beneficio, la domanda di ammissione deve essere consegnata al soggetto finanziatore, allegando la dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà del richiedente che attesti il possesso dei requisiti e delle eventuali priorità. Il soggetto finanziatore si occupa di verificarne correttezza e regolarità e di trasmetterla alla CONSAP.