L’Italia non corre alcun rischio di perdere i fondi strutturali dell’Unione europea.
Dopo l’allarme lanciato martedì 12 agosto dall’Eurispes sull’incapacità del Belpaese di utilizzare i fondi strutturali Ue per eccessiva burocrazia e cavilli vari, la Commissione ha rassicurato il governo circa l’ottenimento delle somme convenute in chiave comunitaria.
Per il premier Matteo Renzi le rassicurazioni di Bruxelles non destano affatto meraviglia, ma spingono anzi a “cambiare modello”, mentre Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in una nota ha spiegato che “i 40 miliardi di Fondi Ue dell’Accordo di partenariato ancora da stipulare rappresentano semmai l’opportunità di spenderli tutti fino all’ultimo centesimo e non il rischio di perderli”.
“Sulla base dell’intenso lavoro svolto in queste settimane”, ha aggiunto Delrio, la chiusura del testo definitivo dell’Accordo di Partenariato è ormai imminente, “nel rispetto della tabella di marcia che ci eravamo dati”.

In risposta ai dubbi sollevati dalla stampa dopo la denuncia dell’Eurispes, Bruxelles la scorsa settimana ha ribadito infatti che non vi “è alcun rischio che l’Italia perda 40 miliardi di fondi europei”.
“L’accordo di partenariato previsto nell’ambito della Politica di coesione per l’Italia nel periodo 2014-2020 – ha spiegato la Commissione – non è stato né respinto, né congelato, ma è al centro di un continuo e produttivo negoziato tra i servizi della Commissione e il governo italiano, come previsto dalle regole vigenti”.