Nonostante l’annus horribilis per il settore immobiliare con la crisi economica e la batosta dell’Imu, il settore dei fondi immobiliari tiene e chiude il 2012 con un patrimonio netto a 37,2 miliardi di euro, ossia con un incremento del 3% sull’anno precedente, poco al di sotto della media europea (+3,3%). Queste le stime emerse dall’undicesimo rapporto di Scenari Immobiliari.

Il patrimonio immobiliare supera i 47 miliardi di euro, confermandosi come il maggiore stock privato in Italia.
Per quanto riguarda l’asset allocation, pur in un quadro con poche operazioni, c’è stato un incremento della
concentrazione nel binomio uffici-gdo in linea con i comportamenti dei maggiori operatori europei. Per quanto riguarda l’anno prossimo, le previsioni indicano una crescita del 6%.

“L’industria dei fondi – ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – sta superando un anno difficile, con introduzione dell’Imu e autoriduzione degli affitti della pubblica amministrazione che hanno allontanato anche i pochi investitori esteri rimasti. Ci auguriamo che il nuovo governo punti sulla ripresa economica che può realizzarsi solo se si investe nel mercato immobiliare e si mobilitano le risorse private in modo intelligente e non penalizzante”.