Sicilia e Campania risultano ad oggi le regioni più virtuose nel non essere sanzionate, per aver raggiunto l’obiettivo di spesa alla data del 31 maggio per impegni pari al 100% di quelli fissati nel 2009. Infatti le altre regioni, tra cui spicca in particolare la Sardegna, hanno visto tagliare i fondi strutturali della Commissione Ue, poiché non hanno speso quello che invece avrebbero potuto impegnare.

Per ciò che concerne il piano per il Mezzogiorno sia la Campania che la Sicilia avranno impegnato a fine 2011 l’80% degli impegni rispetto all’obiettivo che scade il 31 dicembre 2012. La stessa Calabria, attraverso il suo governatore, Giuseppe Scoppeliti, promette la possibilità di impegnare entro il 2012 il 90% delle risorse comunitarie che, per la regione calabrese, verrebbero erogate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale(Fesr).

In riferimento all’obiettivo Competività ( regioni del Centro-Nord), nell’ambito dei contributi del Fondo Sociale europeo (Fse), risalta la prestazione della Toscana che  risulta aver impegnato già il 44% delle risorse totali , avendone spese il 24%.
Anche la regione Marche si colloca con quasi il 7% al di sopra della media italiana,con 124 milioni di euro già impegnati di fondi destinati a formazione ed occupazione.
Insomma l’ Europa ammonisce l’Italia a dover spendere entro la scadenza del 31 dicembre 2011 altri 8 miliardi di euro.