Sembra incredibile a dirsi, ma il risparmio gestito rischia di vedere nel 2013 il miglior anno del nuovo millennio. Per ora i dati comprendono solo i primi undici mesi dell’anno che si sta per chiudere: tutti hanno registrato una raccolta netta positiva.
A novembre c’è stato un saldo positivo di 4,8 miliardi di euro, mentre il mese precedente il segno positivo è stato di 3,6 miliardi.

Complessivamente l’industria del risparmio ha registrato nel 2013 una raccolta positiva per 65,5 miliardi, il dato migliore dal lontano 1999 secondo Assogestioni. Ovviamente si tratta di un parziale recupero dopo due anni orribili che hanno visto una riduzione degli impieghi per oltre 100 miliardi di euro.

Grazie a questi risultati, il patrimonio nelle mani dell’industria del risparmio ha raggiunto i 1.333 miliardi733 confluiti nelle gestioni di portafoglio, mentre il resto è investito in gestioni collettive.

Se guardiamo le preferenze, gli investitori hanno premiato anche a novembre i fondi di diritto estero (+3,1 miliardi a novembre, +35,5 miliardi da inizio anno), mentre i fondi di diritto italiano hanno avuto una raccolta che si è fermata a 1,1 miliardi (+10,4 miliardi da inizio 2013). Nelle casse dei fondi chiusi sono aumentati gli investimenti in fondi chiusi per 14 milioni (da inizio anno siamo ad un calo pari a 76 milioni di euro).

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