L’indiscrezione di ieri del Wall Street Journal aveva fatto scalpore: il Fondo Monetario Internazionale avrebbe iniziato a discutere un piano per un eventuale prestito di emergenza alla Spagna, qualora Madrid non riesca a reperire i finanziamenti sufficienti per il salvataggio di Bankia, stimati in circa 19 miliardi. L’ipotesi sarebbe di un finanziamento a tre anni che potrebbe raggiungere i 300 miliardi di euro.

Nessun piano allo studio

Le voci del piano di salvataggio dell’Fmi si sono diffuse sui mercati mentre era in corso a Washington un incontro tra il direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde, e il vicepremier spagnolo, Soraya Saenz de Santamaria e alla vigilia dell’ispezione annuale dell’economia spagnola che il FMI  inizierà lunedì.

Fmi e Governo spagnolo si sono affrettati a smentire queste indiscrezioni. Il FMI ha dichiarato che non c’è stata nessuna richiesta di aiuto e quindi non è stato implementato nessun piano di salvataggio, mentre il ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos, ha detto che queste voci sono senza senso. Tuttavia, una conferma indiretta che si stia preparando all’eventualità che la Spagna possa avere bisogno d’aiuto è arrivata dalle dichiarazioni di una portavoce del FMI all’agenzia di stampa Bloomberg, secondo cui avere piani di contingenza fa parte del lavoro del fondo, così come essere pronto a qualsiasi eventualità.

Ieri, con riferimento all’economia spagnola è giunta la notizia negativa che è in atto un’uscita dei depositi dalle banche e di capitali dal Paese: in aprile sono stati ritirati dagli istituti di credito spagnoli 31,4 miliardi di Euro, con il totale nei primi tre mesi dell’anno che ha raggiunto 97 miliardi di euro.