Dopo avere tagliato il rating dell’Italia di due gradini, da “A+” a “A-“ lo scorso 27 gennaio, l’agenzia di rating Fitch ha deciso ieri di abbassare il proprio giudizio anche su cinque banche italiane. Si tratta di Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare, le cui emissioni a lungo termine passano a BBB da BBB+; di Iccrea Holding e Ubi Banca, che passano a BBB+ da A-; di Intesa Sanpaolo, ad A- da A. Fitch ha invece confermato il rating A- per Unicredit, Banca Popolare di Sondrio e Banco di Desio e della Brianza. E’ stato al contempo rimosso il rating watch con implicazioni negative che fu apposto alle banche il 20 dicembre scorso.

L’agenzia di rating ha evidenziato come i fattori chiave che hanno condotto all’azione sul rating sovrano contribuiscono anche al downgrade sulle banche italiane. In particolare il pessimo andamento dell’economia italiana, che Fitch stima possa contrarsi dell’1,7% nel 2012 per poi registrare solo una modesta crescita dello 0,2% nel 2013, potrebbe produrre un ulteriore peggioramento della qualità degli asset e più alte perdite su crediti, mettendo la già debole redditività della maggior parte delle banche ancora più sotto pressione.

Il downgrade di Fitch ha avuto un impatto contenuto sulle quotazioni di IntesaSanPaolo, che a metà mattinata si mantiene in territorio positivo, mentre Ubi banca registra una perdita dello 0,4%, Monte dei Paschi di Siena dell’1,4% e Banco Popolare dell’1,2%. Queste ultime, dopo un inizio di seduta positivo, hanno risentito del peggioramento generale di Piazza Affari, passata in territorio negativo.