Entrate tributarie su nei primi due mesi dell’anno.
Tra gennaio e febbraio 2014, ha fatto sapere ieri il ministero dell’Economia, il gettito fiscale ha toccato quota 61.784 milioni di euro, 735 milioni in più (+1,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Tra le imposte che hanno sostenuto l’aumento degli incassi dello Stato, si legge nel Bollettino delle entrate pubblicato ieri dal Tesoro, si segnala soprattutto l’Iva: il gettito dell’imposta indiretta, solitamente associata alla salute dell’economia di un Paese perché intimamente collegata ai consumi, è cresciuto del 4,6% (+549 milioni sullo stesso periodo del 2013). Sul risultato, ovviamente, ha inciso l’aumento dell’aliquota al 22%.

Le imposte indirette, nel complesso, hanno prodotto in due mesi un gettito pari a 25.266 milioni di euro, +1.306 milioni (+5,5%) sul primo bimestre del 2013.
Per quanto riguarda l’Iva, si legge nel Bollettino delle Finanze, il risultato (+4,6%) riflette il trend positivo che da alcuni mesi sta percorrendo la “componente relativa agli scambi interni”, in aumento del 7,6% (+740 milioni di euro) sul periodo gennaio-febbraio 2013: una crescita sostenuta, “tale da compensare la dinamica negativa che ancora si registra per la componente sulle importazioni (-8,2%, ovvero -191 milioni di euro)”.
Spicca, tra le altre imposte indirette, il salto del “gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali”, +17,4% (+503 milioni di euro) “per effetto dell’abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre viene contabilizzata tra le imposte erariali”.
In calo del 2,7% (-18 milioni) il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano.

Le imposte dirette hanno prodotto complessivamente un gettito pari a 36.518 milioni di euro, -1,5% (vale a dire -571 milioni) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’Irpef è rimasta pressoché stabile (+0,1%, 42 milioni in più sull’anno precedente), mentre l’Ires ha fatto registrare un aumento dell’1,7% (+14 milioni di euro).
Tra le altre imposte dirette, si segnalano i cali del “gettito dell’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale”, -20,5% (-303 milioni di euro) sui primi due mesi del 2013, anche in virtù “dell’acconto versato nel mese di ottobre 2013”, e “dell’imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato”, -25,3% (-275 milioni di euro), “anche per effetto dell’introduzione dell’acconto, versato lo scorso dicembre, per la componente del risparmio amministrato”.
In crescita, invece, il “gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche”, +26% (+26 milioni di euro), ”e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione”, +6,5% (+35 milioni di euro) su gennaio-febbraio 2013 (foto by InfoPhoto).