Un ddl per portare gli sgravi fiscali sulle spese funebri e di tumulazione fino a 10mila euro dai 1.549,47 euro (i vecchi tre milioni di lire) in vigore oggi.
È la proposta di legge presentata lo scorso martedì da Stefano Vaccari (Pd) e sottoscritta da altri 34 membri del Pd a Palazzo Madama per combattere l’evasione fiscale, molto diffusa in questo settore, e dare un aiuto alle famiglie in difficoltà.
Presupposti del ddl, ha scritto lo stesso Vaccari in una nota, sono principalmente due: “da un lato, la difficoltà che incontrano le famiglie, in tempi di crisi, ad affrontare le spese impreviste per l’addio ai propri cari, dall’altro il fatto che detrazioni fiscali così basse (come quelle vigenti) agevolano le aziende e i privati che operano in ‘nero’, a tutto danno delle imprese virtuose”.

La crisi ha messo a dura prova la capacità di risparmio delle famiglie e le imprese funebri si sono adeguate, prevedendo anche pagamenti rateizzati delle spese funerarie. Ma nonostante ciò, ha ricordato Vaccari, per due defunti su tre non risulterebbe sostenuta alcuna spesa: “elevando il tetto delle detrazioni fino a comprendere per intero l’entità delle spese sostenute si faciliterebbe l’emersione dal nero, con benefici per le famiglie e per l’erario”.
Per disciplinare il fenomeno e incentivare le imprese regolari operanti nel settore, toccherà ai Comuni collaborare con l’Agenzia delle entrate, comunicando all’ufficio competente per il territorio il numero delle sepolture avvenute nell’anno precedente, i servizi funebri autorizzati per esse e le relative imprese esercenti.
Il senatore Pd ha comunicato infine che la proposta “ha già incontrato il plauso delle imprese funebri e in particolare di Eccellenza Funeraria Italiana, l’associazione che riunisce gli impresari di onoranze e che da anni chiede una normativa in grado di promuovere le aziende che operano nel rispetto delle regole”.

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